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De.licio.us

06 dic 2008

di Amelia

Quando la mattina mi reco al lavoro è ancora tutto buio.. poi il sole avvampa il cielo di rosso e di giallo.. sembra un fuoco.

Un fuoco che brucia rapidamente e in pochi minuti la luce vince le tenebre. 
Natale è tempo di luce.. lasciamo che la luce divampi nei nostri cuori e illumini la nostra mente....
Ci sono tanti argomenti, tante faccende lasciate in sospeso, tante ingiustizie che non trovano verità, manca la luce per vederle..

Accendiamo una luce...

Cieli ...

05 dic 2008

di Amelia

Poter ammirare questi splendidi passaggi è veramente spettacolare, in pochi minuti il cielo si trasforma sotto i nostri occhi.. i miracoli dell'accellerazione video..

 

Dopo l'alba che apre alla vita la magia di un tramonto incredibilmente rosa.un tramonto che avvolge ogni cosa in un dolce calare di luci ed ombre.

 


L'alba tinge il cielo di rosa e la musica colora la speranza... Amo l'alba, il momento più bello della giornata, quando tutto si apre alla vita, quando la luce fende il buio come una lama...

Lo squarcio, non è doloroso, ma una ferita che prelude la nascita, la vita, la gioia, l'allegria!



Non vado da alcuna parte amico mio, sto qui con te. Anche quest'anno niente vacanze!
Lo so, lo so, hai visto preparare cose, valige in casa, avrei voluto andare a Roma, sarei stata felice di mostrarti la capitale del nostro paese, ti avrei portato con me.
Come hai potuto pensare che ti lasciassi solo quando tu sei sempre con me? quando sto bene e quando sto male?
Avrei voluto.
Avevo letto la normativa di Trenitalia e tutto era pronto.
Certo dovevamo rinunciare al viaggio sull'eurostar che sarebbe stato più veloce e meno traumatico per te e per me, che quest'anno non sto bene.
Ma l'eurostar e per pochi... i cani no, non sono umani!
Avevo trovato un treno che non ci metteva 5 ore e 50 più dell'eurostar (uno solo con sole 2,30 ore in più) e che non mi costringeva a 4 cambi... e non era di notte costringendomi così a pagare tutto lo scompartimento e la disinfestazione (non c'è scritto sul sito trenitalia, questo passa sotto silenzio, l'ho scoperto in altri siti e poi alla biglietteria).
Che bello, potevamo partire, prenotato la toelettatura, sai andare in treno.. bisogna farsi belli!
Un ultimo giro su internet per rassicurarmi e cosa trovo?
Se sali sul treno, prenoti, paghi, ti siedi al tuo posto regolarmente prenotato e pagato... puoi essere costretta a viaggiare in piedi davanti alle toelette (bagni) se uno si lamenta e non ti vuole lì!
Io pago, ma non ho diritti!
TU NON HAI DIRITTI!
Ho pensato che fosse una bufala e allora sono andata alla stazione, ho fatto la coda e ho chiesto informazioni alla biglietteria.
"Scusi, è vero che se porto il cane sul treno, posso essere costretta ad alzarmi anche se ho pagato e prenotato il posto?"
"SI CERTO, il cane non piace a tutti e allora lei si sposta"
"Scusi, ma prenoto apposta, pago il biglietto perchè devo spostarmi?"
"Perchè lei ha il cane e il cane può non essere amato da altri"
"Scusi, ma se ho pagato per me e per lui, ho prenotato, perchè devo essere io a spostarmi e non chi sale e può trovarsi un altro posto e non il mio?"
"Ma insomma glielo ho detto lei ha il cane.. lei si sposta e poi guardi, magari le va bene! Che posso dirle. Lei deve spostarsi e se non sta bene non è un problema mio."
Ecco perchè caro Carlo, tu ed io non ci sposteremo neppure quest'anno!
Perchè i possessori di cani grande mole non si lamentano e si danno da fare?
Perchè non scrivono a trenitalia e si fanno sentire?
Io l'ho fatto e ho chiesto anche agli amici di farlo..
Ho scritto anche al sottosegretario alla salute on. Francesca Martini... Lei mi ha risposto.
Che dire. Cambierà qualcosa?
Forse non quest'anno, forse non ne usufruirò io, ma devo tentare tutte le strade per tutti i poveri cani grande mole...
Oggi la TV ha pensato bene di dare l'ultima cattiva notizia riguardo a un pit-bull...
Ma perchè invece di colpevolizzare i cani non ci si chiede se i padroni sono in grado di tenere certe razze o se non farebbero meglio a tenere un gatto o nulla del tutto?

Oggi ho di nuovo scritto all'onorevole, non penso certo di risolvere il problema così, però neppure starsene con le mani in mano a lamentarsi...



Non ha più senso aspettare

un giorno ch'è ultimo

prima ancora di nascere.

La foglia è già caduta

cullata dal vento

e solo la terra che conosce

il volto dei morti

non mostra stupore.

Camminiamo la nosta morte

viva

tra filari di pioppi e betulle...

La scrissi molto tempo fa e l'accompagnamento era questo: "penso che troppo spesso si vive aspettando il domani, quello che deve venire e si fa nulla. Ma il domani è già oggi e senza fare niente avremo niente e il niente è la morte. Così noi viviamo la nostra morte ogni giorno, come foglie che tremano nel vento aspettando solo di cadere, alcune cadono anzitempo, ma, forse, hanno vissuto! "

Ge 14 Gennaio 1975

Non ho cambiato opinione,  ogni giorno  è merqaviglia da vivere, anche quando il flusso della vita tocca gli apici più bassi.... quando si è scesi fino alle profondità della terra, si può solo risalire nello splendore della vita.

Di giorno in giorno

21 giu 2007

di Amelia




Si sale, si scende...

tra invisibili gabbie,

specchio d'acqua che il sole trama,

il movimento rinchiude..

gabbie trasparenti,

lucenti speranze, tracce nell'acqua...

Righe sulla neve, acqua congelata,

trame

ancora cammini di fuga,

ricerca di luce,

Si sale, si scende

arcobaleni si stendono

in cieli ancor plumbei

e corro fra gocce,

ancora scroscianti,

per aprire prigioni

......

I fiori, loro, non hanno gabbie.

 

 

   

  


A nome di tutti coloro ai quali passare per queste "pagine" regala quotidianamente immagini, riflessioni ed emozioni a livello di eccellenza dedico un omaggio virtuale all'Autrice: la foto dell'infiorescenza di un'ortensia. 

Estiva, solare, è la risultante di decine di fiori più piccoli, tutti ugualmente armoniosi che concorrono alla realizzazione ed al completamento del progetto imposto loro da un'entità superiore. Metafora della sintesi delle mille sfaccettature che compongono un essere umano. Quell'essere umano.

 



Troppe cattive notizie

ci vengono da telegiornali, giornali, video e film...

possibile che le buone notizie passino sempre inosservate?

Possibile che ci interessino solo omicidi, rapine, guerre...

Non voglio certo un nuovo libro cuore, incubo della mia infanzia, terribilmente colmo di languore e strappalacrime, ma ci sono persone bellissime che compino miracoli ogni giorno, in corsie d'ospedale, in luoghi sperduti del mondo, che sorreggono con forza cause giuste senza farsi pubblicità e senza essere legati ad associazioni... spesso non proprio trasparenti... 

persone invisibili agli occhi di tutti e che ci passano accanto ogni giorno,

l'insegnante del figlio che spiega e rispiega e mi convoca per chiedermi aiuto e comunicarmi il miglioramento... o peggiornamento per poterlo aiutare,

l'operatore ecologica che spazzza le strade e sa ancora dare un sorriso,

il farmacista che, con infinita pazienza, ascolta il resoconto dei miei malanni e non si preoccupa di perdere tempo,

perchè non si sa mai nulla di questo?

Meglio foto di donne nude?

Foto che dovrebbero essere provocanti, ma fanno solo pena per i soggetti e per la povertà intellettuale?

A queste nudità e a questi sproloqui preferisco di gran lunga la nudità di fiori e il silenzio della natura... meglio il silenzio che la continua proposta di dolore, morte e vite "spericolate"...

Questo ovviamente è solo il mio parere... accetto confronti.


 


Leda. il cane che mi insegnò a sorridere...

Era martedì 6 Dicembre e mi trovavo a Firenze per lavoro, una sottile preoccupazione si insinuò in me e fui spinta a chiamare casa per avere notizie. Che notizie? non sapevo, notizie che mi tranquillizzassero, così chiamai e la mia ansia trovò conferma: Bruto, il mio magnifico pastore tedesco era morto proprio poco prima. Chiusi la telefonata e piansi, mai più avrei lasciato il mio cane in mano ad altri, neppure fidatissimi. 

Bruto, il mio compagno di giochi, di vita, di paure, la mia difesa, la mia gioia non c'era più. Dormii male e mi svegliai più stanca di quando mi ero coricata, lavorai stancamente, giusto per compiere il mio dovere e, prima ancora della chiusura, me ne andai lasciando tutti stupefatti, gli occhi gonfi e un nodo in gola. Sarei passata al canile e avrei trovato un altro cane. No, non puro, non bello... un altro cane che non centrasse nulla con i miei di purissima razza, che non potesse ricordarmi Bruto del Dosso neppure lontanamente... un altro cane per ricominciare.

Il canile era chiuso e dovetti aspettare il giovedì mattina, giovedì 8 dicembtre.
Salii al canile e guardai tutti i cani presenti, c'erano bellissimi pastori tedeschi abbandonati dai padroni e cuccioli spauriti e in un angolo, la testa fiera e gli occhi umani, c'era una mostruosità gialla-arancio che guardava senza speranza, ma con una grande dignità. Nessuno avrebbe mai accolto quell'intruglio spaventoso, nessuno se la sarebbe portata a casa, così la scelsi, o forse mi scelse.

Mi dissero che era stata portata via da un'industria dove l'avevano usata per fare esperimenti, ma che era buona e non avrei dovuto preoccuparmi. Non ero preoccupata, neppure un po'. Del resto vivere con me non sarebbe stato facile neppure per lei: io ero spesso fuori per lavoro e avrei dovuto lasciarla sola a casa, quindi meglio se era abituata a non vedere persone e a passare lunghi periodi in solitudine.

 Adesso dovevo darle un nome... Mila decisi, come il cane che mi aveva visto nascere e dato la prima leccatina.


Mila sia... ma Mila non piaceva affatto a quell'assurdo cane arancio. Non si degnava neppure di voltarsi. Provai con quello che mi avevano detto essere il suo nome: Lia, meno che mai... Lea, come se non avessi detto nulla... Kira, Krizia, Dana, nulla di nulla provai con vari nomi ma non ci fu nulla da fare, poi ricordando il quadro di Leonardo, la chiamai Leda e subito le grosse orecchie si drizzarono, il  capoccione pesante si rivolse a me e una slinguazzata sancì la sua approvazione. Leda! Leda aveva deciso e Leda fu per tutta la sua vita, salvo vari nomignoli affettuosi che variavano di giorno in giorno: ducciola, duccina, fenicottero ecc. Ma questi le andavano bene tutti e rispose sempre con allegria.

Cos'era la Leda? quanti anni poteva avere? La portai dal primo veterinario di Rapallo e mi disse che doveva avere circa 5 anni e probabilmente era un incrocio fra un alano e un pastore tedesco, cosa arguibile dal taglio della bocca e dalla testa ben aperta... Bando alle ciance quel cane arancio sarebbe rimasto con me, pastore o alano che fosse. E ci restò per 15 anni, sempre allegra, sempre contenta, sempre pronta a giocare fino all'ultimo istante della sua vita. 

Dopo un mese di permanenza a casa si manifestarono i primi cambiamenti, Leda non era affatto arancione, ma di un magnifico nero, lucido e setoso, con focature arancio alle zampe e al muso e un sottopelo corto e fittissimo, incubo questo che mi perseguitò a tutti i cambi di stagione... Rientravo da Firenze e trovavo il  mio attico pieno di peli... peli che danzavano nell'aria e tessevano trame nella luce obliqua del sole al tramonto che filtrava dalle tapparelle lasciate rade e aperte per permettere a Ducciola di andare sul giardino pensile che avevamo allestito sul terrazzo.

Leda aveva un carattere libero ed indipendente, giusto come me, per questo andammo sempre molto d'accordo. A lei non sfuggiva assolutamente nulla era attenta come pochi.. 

Leda divenne la compagna inseparabile di ogni cosa, mi accompagnava in spiaggia, sulle rocce, a cavallo, perfino in discoteca; non c'era luogo in cui non le fosse possibile entrare,  il parroco vedendola aspettare pazientemente fuori si commosse e la fece entrare perfino in Chiesa, dicendomi che nella casa del Signore c'era posto anche per un cane così buono e paziente....

Questo era ciò che sembrava, in effetti Leda era sempre pronta a correre e giocare e  a trascinarmi nelle sue avventure rocambolesche.
La mia amica Antonella che si prendeva cura di lei mi disse che odiava i gatti e che li rincorreva a perdifiato, eppure quando trovai Baldassarre, macilento, con la coda spezzata e sciancato, glielo porsi tranquillamente e lei se ne fece carico e non lo abbandonò mai. Divenne l'alter ego con lui giocava, correva e tentava di arrampicarsi sugli alberi...    Non ci furono mai screzi e si dividevano il posto in tutta tranquillità.

Non solo Leda non rincorse più i gatti, ma divenne un'ottima mamma per ogni cucciolo abbandonato...

   
Un'altra cosa bisogna ricordare di Leda... Lei amava essere mamma e ogni tre anni precisi decideva di diventarlo.
Così inventava strategie e scavalcava muri e si ingegnava.... e io mi ritrovai spesso a curare le sue numerose cucciolate ...

Con lei non avevo certamente il tempo di annoiarmi e vedendola sempre capace di risolvere ogni situazione con coraggio, imparai a sorridere ed ad affrontare la vita con un pizzico 
di follia.

Dopo la morte di Leda mi hanno regalato un piccolissimo cane... incrocio anch'esso, femmina

che ho tenuto assieme al nipote della Leda Wawau e ad un'altra schiera di piccoli amici gatti...

 

e adesso ho un ingombrantissimo barbone.

Insomma senza animali fra i piedi non riesco proprio a stare, ma consiglio a chiunque abbia voglia di incontrare un amico di accoglierne uno, ricordandosi però che un animale ha esigenze e non si può pensare che non dia da fare. Bisogna imparare ad organizzare la propria vita con animali a seguito, accettare di uscire a fare 2 passi anche quando non se ne ha voglia e raccogliere manciate di peli e cucinare  e giocare e spazzolare e... e tutte quelle cose che rendono la vita più piena ed umana.

 

Se volete leggere altre storie di animali le trovate nei numerosi link segnalati in questa pagina:

Link Vari sugli animali: clicca la farfalla

http://www.masterdog.it/
http://users.iol.it/gambrobi/onlycats/ppagina.htm

http://www.cani.net/

http://www.geocities.com/Paris/Metro/6150/

http://www.novivisezione.org/bacheca_animalista/

In questo link troverai le disposizioni sulla vivisezione e i suoi orrori:

http://www.antivivisezione.it/index.html

 Sguardi.




Se hai un colore puoi specchiartici dentro, ma se hai solo quello, il mondo diventa triste... un mondo senza arcobaleno sarebbe un mondo spento. Dopo la pioggia ecco brillare il sole e con lui la magia della scissione dei colori.. mille gocce dei sette colori: giallo, rosso, arancio, verde, blu, indaco e violetto ed ecco che, come bambini, alziamo gli occhi al cielo.

Occorrono i colori e tutte le sfumature e allora anche un semplice occhio può diventare una magia.

Così ho preso il mio occhio e ho giocato coi colori. Diversi colori, li ho accarezzati, sfumati, accentuati spenti.

Ecco ora il mio occhio!!!

 

Se guardate lo sguardo di una mamma... allora vi trovate amore!.... e tutti i colori del mondo.

Maternità

24 apr 2007

 

 

 

 

 

 

 

Un bambino, una madre e, sullo sfondo, una divinità.

La madre è il punto di contatto tra l'uomo e il Mistero: dando la vita è parte attiva della creazione, nutrendo la consolida, accudendo la migliora, amando la  valorizza, perdonando ne tutela la libertà, ascoltando la capisce, ricordando la perpetua.

Primavera

05 apr 2007

di Amelia

La semplicità di un fiore

Il ghiaccio si è sciolto,

lentamente,

ascolto il rumore del fiume

che scorre,

lontano,

e diviene musica dolce,

richiamo.

Odore di terra bagnata,

ronzio d'api operose,

come fiore irrorato

lentamente si schiude

dolcezza.

Marzo24

23 mar 2007

di Amelia

 

Perchè, quando servono, non si trovano mai le spiegazioni?

 

Risposte

 

È una domanda che mi pongo spesso... quando so una cosa trovo 1000 segnalini, compaiono indicazioni, si apromo piccole finestrelle che mi dicono cosa fare, ma quando non so proprio, come adesso, cosa sia un modulo e come lo devo usare e a quali parole si fa riferimento e quale sia il valore  da dare...

 

 

 

 

Non si trova nulla!!!

 

 

 

 

Certo posso spedire una mail chiedendo spiegazioni..

ed ecco che faccio subito la figura dell'allocca

 

 Mi rispondono con parole che non comprendo...

termini non noti e... mi fanno intendere che è semplicissimo

 

 

Così ecco qui che provo a vedere cosa succede se inserisco pulsanti..

Brava così si fa!!!

 

 

NON   È  SUCCESSO   NULLA!!!

 

 

E adesso che mi dite???      

VA BEH, NON FA NULLA...

 

 

Donne

02 feb 2007

di Amelia

albero delle fate

01 gen 2007

di Amelia

 

Esiste un posto

dove ognuno è solo
un posto che tu solo puoi riempire
di immagini rare che trovi per incanto
guardandoti attorno, quando hai finalmente spento le luci invadenti di tv, video ed altro .

Quando hai spento tutti i rumori che riempiono le orecchie, la testa ed il cuore. Ed è allora che in mezzo ad alberi frondosi, lo vedi.... è dorato e splendido in un autunno ancor verde.. ed è solo tuo.

Appartiene a tutti, tutti possono vederlo, ma solo tu sai... tu vedi oltre e scopri l'albero delle fate.

L'albero della meraviglia del bambino che scopre la magia, del fanciullino che è rimasto in te, ora puoi sorridere.

Ora hai di nuovo il mondo nelle mani.. non occorreva tanto, solo un momento...

BENVENUTO 2007